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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

Dal punto di vista della mosca

Sei rimasta tre ore chiusa in quel maledetto bagno e hai ancora il grugno dolente. Eppure la luce era là, bella, grande, sopra il lavandino. Ma ogni volta sbattevi contro un muro invisibile. Ce n’era anche un’altra, di finestra, proprio di fronte. Ma anche quella era chiusa. Un umano era entrato a fare le sue cose ma non eri stata lesta a centrare il pertugio della porta che subito si richiudeva, ed eri dovuta rimanere imprigionata lì, disperata, a volare in cerchio e sbattere contro quel muro invisibile, andando ad implorare sinceramente aiuto a quell’uomo che come tutta risposta ti scacciava con cattiveria. Finalmente entra un secondo umano che come prima cosa apre la finestra: non quella sopra il lavandino, quella di fronte. Sei libera. Cominci anche ad avvertire un certo languorino, e metti al lavoro le antenne.
Quando finalmente, dopo un frenetico ed interminabile sbattere d’ali, hai trovato l’origine del profumo che sentivi e ti puoi posare fremente di stanchezza e di desiderio …