mercoledì 1 agosto 2012

D'estate (per non dimenticare)

D’estate, non si sa perché, la gente ha le ferie e tutto si ferma. Non escono nuovi dischi, pochi i nuovi film, i nuovi programmi in televisione, la concretezza delle idee. Le vacanze, che dovrebbero corrispondere al ritorno dell’uomo allo stato brado, al premio della libertà, ai pensieri più degni, invece si riducono ad essere abbronzatura e mare. Boh.
Non so se avete notato che anche questo blog, ultimamente, si sta abbronzando molto, non lo so perché.
E lo so che comunque, anche fosse inverno, questo non sembrerebbe il momento, che ormai sembra talmente remoto da poterci ridere su come si ride sui carabinieri: innocuamente. Invece non è mai detto, ed è meglio continuare a riderci su come si ride sulle sfortune: per difesa. E per abbronzarsi meglio, anche.