domenica 23 settembre 2012

Sogghigni

Erano passati molti anni ma il suo rapporto con i dentisti non era cambiato: pochi giorni prima dell’appuntamento per la pulizia dei denti cominciava un programma iperintensivo di spazzolamenti con tre tipi diversi di spazzolini, minuziosi strofinamenti di filo interdentale, tre sbronze di colluttorio al giorno, niente cracker e biscotti farinosi e assoluto digiuno nelle otto ore prima dell’appuntamento. La preparazione di una colonscopia sarebbe stata meno impegnativa. E sì, si vergognava un poco di questo suo atteggiamento infantile, di non aver consumato a dovere i metri di filo interdentale che lo stesso dentista si era raccomandato l’anno prima – aveva iniziato, sì, con buona volontà, ma poi si sa: la routine, il tran tran, gli impegni, la noia, la trasgressione… da tutti i giorni si passa a giorni alterni, poi si elimina il sabato e la domenica perché è giusto, cosa sarà mai, e si arriva a farlo solo il primo del mese, simbolico. Si vergognava ma allo stesso tempo sogghignava nel pensare che l’avrebbe fregato anche stavolta, il caro dentista, che non si sarebbe accorto di niente. Come quando ti tagli una ciocca di capelli di nascosto dalla parrucchiera, tradisci il bibliotecario scorbutico col sorriso di quello del comune confinante, garantisci alla mamma che laverai il tavolo col Cif non sette ma settanta volte sette, e poi vai solo di acqua.
Siamo bambini incastrati in un contenitore cresciuto.

lunedì 17 settembre 2012

(e pensare che questo blog non voleva essere un diario)

“Prenditi il diritto di sorprenderti” dicevano i Marlene Kuntz.
O forse sarà anche l’effetto del Brufen, che se lo prendi per un nonnulla, solo per sfizio, sembra quasi metanfetamina.
Sta di fatto che, a volte capita, stai bene.
(E anche un treno lungo, con mille fermate una dietro l’altra, e riconoscere chissà perchè l’albergo della gita di terza media in cui non avevi dormito nulla un po’ per l’emozione della prima gita cum nocte e un po’ per il continuo passare di quei maledetti treni di là dalla strada, anche quello non pesa. Mare gallerie e poi pianura pianura città.)
Settembre che incalza, i bambini che tornano a scuola e tu che lo assapori diversamente, più tranquillo, probabilmente l’ultimo settembre, se vogliamo vederla così. Non per i maya. Incalza la voglia di tornare, di rendere in questo modo le vacanze più giuste. Di tornare a poter provare quella sensazione di quando si torna a casa la sera, dopo un giorno pieno in cui si è fatto quello che si doveva fare e lo si è fatto magari bene (e non c’entra lo stipendio, che non c’è, né le tasse universitarie, c’entra il Necessario), e fare entrare il paesaggio dal finestrino e farci scorrere su musica e storie, senza impegno. L’attesa di tutto questo, come l’attesa del prossimo viaggio.
La riscoperta della speranza – sembra il titolo di un nuovo best-seller.

lunedì 3 settembre 2012

Punti deboli. (Impersonale)

Il gomito del tennista, il mento del violinista, l'unghia del chitarrista, l'avambraccio del camionista.
Ci affrettiamo a posare la freccia sul doodle di google per sapere a cosa si riferisce, e non ci vergognamo nemmeno un po’ di parlare così, dudol, gugol. Beviamo il nostro caffè corretto Moment mentre il cielo grigio ci entra dalle narici, fa a botte con l’ipotalamo, e all’improvviso non riusciamo più a credere che fino a pochi giorni fa le cose erano diverse. Siamo diventati meteoropatici, con la pressione bassa nell’anima e un bisogno di anticiclone tra l’aorta e l’intenzione. Allora ci riempiamo di una torta al colesterolo e svariati quadretti di fondenteneronovi profumato al triptofano. Ridiamo forzati di quel personaggio che tempo fa credeva di aver scritto versi, mentre li aveva solo fatti, i versi. A volte non abbiamo da proporre che l'enigmaticità.

E a chi vi dice che con le parole si può tutto
Provate a chiedere di descrivere come ci si slaccia un bottone
Pollice indice troclea e tutto, minuziosamente
- Una volta ridevi per le cose che non facevano pensare
(e non cedere a chiasmi facili, facili giochi di parole)
Ci riuscivi
Giocavi