venerdì 16 novembre 2012

Com'esuli pensieri

"Poveri bimbi di Milano dall'orizzonte sempre coperto / povera sete di libertà costretta a vivere nel deserto."



Pare che tutti gli anni ci siano, ma finchè uno non li scorge da lontano, venendo a piedi da via Vittor Pisani e intravvedendoli nel cielo costretto di via Vittor Pisani, e credendo di stare assistendo a un segreto da non rivelare a nessuno - continuate a guardare gli schermi dei vostri iPhone, voi incravattati di via Vittor Pisani, continuate a bere i vostri aperitivi, mi raccomando -, finchè poi il cielo piccolo di città finalmente non si apre un po' in piazza Duca d'Aosta e si scopre che tutti - giovani e vecchi, pendolari e turisti, venditori ambulanti, passanti, ciclisti - sono fermi a mento in su, e finchè per poco non si perde il treno a forza di non tirar giù il mento, fino a lì uno potrebbe anche considerarli solo un fenomeno da youtube, chissà dove chissà quando.
Invece a volte la natura viene davvero a riprendersi la città, forte e leggera come sa lei, e nel cielo che poco prima avresti detto del solito grigio, guardando bene ora ci vedi una sfumatura rosata.

1 commento:

  1. Io li ho visti a Roma. E devo dire che nessuna foto riesce a rendere onore alla meraviglia che hai quando alzi la testa. Forse una volta erano consuetudine, oggi significano meraviglia. Ma va bene anche così, dai.

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