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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2017

Sulla musica classica e moderna (un tentativo)

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Ogni volta che ascoltava musica classica (che le veniva il pallino youtube-mediato di musica classica, bisognerebbe dire, della durata variabile da qualche giorno a un paio di settimane) (così come il pallino del metal, il pallino del jazz, della musica dei cartoni animati, dei musicisti di strada, degli accompagnamenti sotto le canzoni, tutto tranne la techno e la dance e, beh, tante altre, in effetti) le veniva da pensare che con la musica classica era come se si fosse esaurita tutta la musica possibile, tutte le combinazioni, tutto ciò che si poteva dire con la musica (l’allegria, la tristezza, la rabbia, la curiosità, e via sostantivi all’infinito), era così vasta che ogni volta scopriva qualcosa di nuovo (perfino di non detto dagli autori o di non inteso dagli intenditori, le piaceva pensare, ma non voleva rischiare di scadere nelle frasi fatte da varietà Rai). Solo che così pensando diventava ridicolo il voler continuare a fare musica, da parte di noi moderni. Perché continuar…